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Il cinema è l’arte che tra tutte ha raggiunto fin da subito un incredibile numero di spettatori. Tutti guardano i film. C’è chi li apprezza maggiormente, chi apprezza più il lato artistico che commerciale, e chi li guarda per puro svago. Ciò che è vero è che il pubblico del cinema è davvero vasto.

Mediamente, un uomo guarda tre film alla settimana, e chi è invece più appassionato, può anche arrivare a cinque alla settimana. Sono circa duecento film all’anno. Secondo questa media, un uomo di quarant’anni che ha iniziato a guardare film a dieci e che magari ha rivisto alcuni film più di una volta, ha visto circa cinquemila film. In una vita media normale, sono circa quindicimila i film guardati. Quindicimila.

Nessuna forma d’arte ha mai raggiunto questo enorme impatto sulla società, ed il cinema l’ha fatto in soltanto un secolo di esistenza. Ma come ci è riuscito?

La potenza del linguaggio audiovisivo

Il cinema è narrazione, ed è quindi comunicazione. E’ un emittente (cinema, tv ecc) che comunica un messaggio (film) ad un destinatario (pubblico). E per poter comunicare, ha bisogno di un linguaggio. Quello che usa è il linguaggio audiovisivo, che è molto complesso ma efficace. E’ una fusione di altri linguaggi che a loro volta sono una versione particolare di linguaggi più generali: linguaggio della ripresa, dell’illuminazione, dell’ambientazione, della caratterizzazione, del corpo, della musica ed infine della grafica. Tutti insieme consentono al linguaggio audiovisivo di essere potente e molto valido. Perché lo è?

A differenza degli altri linguaggi, quello audiovisivo è nato come universale, e lo rimane tuttora. La ragione per cui lo è, è molto semplice: il linguaggio audiovisivo cerca di imitare il quanto più fedelmente la realtà percepita dagli umani, che è simile ovunque. Ha la capacità di imitare l’azione degli apparati percettivi visivi e uditivi degli esseri umani. Ed anche se lo stile dei film cambia, il linguaggio rimane sempre lo stesso, ed è per questo che è universale.

Il linguaggio audiovisivo non riprende però la realtà alla perfezione. Infatti, nei film è esclusa la vista periferica che gli esseri umani normalmente hanno, e non è possibile la messa a fuoco autonoma da parte dello spettatore. Inoltre, gli eventi narrati e mostrati nei film non corrispondono mai a quelli nella vita reale, poiché nella vita di tutti i giorni accadono infiniti eventi futili, che se narrati, non attrarrebbero l’attenzione del pubblico, oppure sarebbero presi in considerazione in quanto “eventi storici”, come per il caso dei film Andy Warhol.

Il cinema quindi non è realtà, ma ci va molto vicino. Inoltre, il cinema può riprendere visioni molto simili a quelle dei pensieri o dei sogni, poiché con il cinema è possibile creare le più strane visioni. Anche queste riprendono solo parti degne di nota. Ed è proprio per questo che i film piacciono: riprendono la realtà, ma solo nella sua parte “migliore” o più “spettacolare”. E’ come una visione potenziata.

Pubblico al cinema - Il cinema potente

Il cinema soddisfa un bisogno dell’uomo

  1. Il cinema poi rappresenta un bisogno ormai soddisfatto dell’uomo, ovvero quello di poter riprendere la realtà. Nel corso della storia, infatti, quando un progresso tecnologico ha permesso di animare un’immagine fissa, questa opportunità è stata subito colta. Il cinema ha infatti avuto subito successo nelle popolazioni che non l’avevano mai conosciuto prima. Anche i bambini ne sono fin da subito attratti. Questo suo fascino risiede appunto nella sua capacità di imitare la realtà.

Forti emozioni “a propria scelta”

Il cinema è quindi quello che abbiamo di quanto più simile alla vita reale. Possiamo vedere ciò che accade, e possiamo sentirlo, quasi come se fossimo lì, senza poter però intervenire. Ma tutto sembra reale, anche se si sta guardando un film che capovolge le regole della natura. Per questo le emozioni che si provano sono amplificate come nella vita reale.

Il cinema è potente perché consente al pubblico di provare forti emozioni a propria scelta garantite dal linguaggio audiovisivo. Cosa vuol dire questo? Se si guarda un film romantico, si provano le famose farfalle nello stomaco. Se si guarda un film drammatico, ci si ritrova a piangere. Si può scegliere quando si vuole provare determinate emozioni che magari non si ha mai provato o che si desidera rivivere. E sono emozioni forti, poiché il film riprende la realtà.

Il gabinetto del dottor Caligari - Il cinema potente
Il gabinetto del dottor Caligari

Il cinema soddisfa le esigenze del pubblico

Inoltre, nella storia del cinema, si sono susseguiti diversi periodi storici, anche parecchio significativi, nonostante il cinema esista da appena un secolo. Gli eventi storici che si sono verificati hanno dato vita a diverse correnti che hanno rispecchiato le esigenze del pubblico. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, ad esempio, sono nati parecchi film documentaristici, perché la gente voleva sapere cosa era davvero successo e voleva ricordare. Ma durante la guerra, i film erano puro intrattenimento, poiché ci si voleva distrarre da quel periodo buio. E non sono mai mancate le avanguardie per chi preferiva guardare qualcosa fuori dagli schemi.

Basti poi pensare ai giorni nostri. I film in uscita sono per lo più film di svago. Pochi sono i film più introspettivi, che comunque riguardano maggiormente drammi individuali rispetto che collettivi. Questo perché il periodo non è dei più favorevoli, ed il pubblico ha bisogno di distrarsi dalla cruda realtà. Ed il cinema svolge il suo compito alla perfezione.

Ciak cinema - Il cinema potente

Il cinema da sempre riesce a colmare tutte le esigenze del pubblico, non stancando mai. Il cinema è potente per questo: per il suo linguaggio, per il suo realismo non reale, per il suo legame con la storia. E soprattutto, il cinema è potente perché è magico. E’ magico e a volte inspiegabile, ed è per questo che stupisce sempre.

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