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Sophie sedeva sulla solita panchina, nel parco vicino alla scuola. Quello era il posto che le trasmetteva più calma fra tutti. Il primo giorno di scuola era iniziato con il piede sbagliato. Non aveva voglia di andare a lezione.

Mentre sfogliava l’album di lei, Anne e Leila, cercava di avvertire la presenza dell’amica.

Quel parco e quella panchina erano i soliti posti dove era stata con Annie, ma questa volta non avrebbe iniziato con lei il nuovo anno di liceo, perché l’amica si era trasferita durante l’estate. In più, si aggiungeva il compleanno di sua sorella Gabrielle, che era sempre motivo per ricevere dai suoi più attenzioni di quante già non aveva.

La visione del ponticello sopra il laghetto le sembrò un po’ offuscata, accorgendosi un secondo dopo che i suoi occhi tendevano a chiudersi da soli.
In un giorno un po’ annuvolato e annebbiato, forse il primo giorno al Liceo Merisi le cose avrebbero preso una piega diversa. Sophie con un sospiro cercava di invogliarsi a tirarsi su, per ritornare nella realtà. Così chiuse l’album di foto che stava sfogliando, di lei Annie e Leila e iniziò ad uscire dal parco Casanova, ma prima di alzarsi squillò il cellulare. Era Leila.
“Pronto?”-rispose Sophie.
“Sophie? Ma dove sei? Ti sto aspettando vicino ai cancelli della scuola!”- disse Leila.
“Scusami, stavo al parco, torno subito.”
“Ok, non farmi preoccupare, ti aspetto al cancello della scuola.”
“D’accordo.”. Sophie mise il cellulare nella sua tracolla e iniziò a uscire dal parco.
Mentre cercava Leila, notò subito Rosie, una ragazza del quarto anno e le sue amiche, che secondo Sophie, sembravano rispondere con un ronzio, come le api verso la propria ape regina.
A Sophie ben poco importava di una simile monarchia e quindi continuò a camminare, verso le scalinate. Riconobbe Beatrice e Cristopher, seduti sugli scalini. Cristopher aveva raccontato qualcosa a Beatrice e lei portò la testa indietro. Beatrice notò Sophie e le andò incontro.
“Hey Sophie, come va?”. Beatrice era tutto quello che Sophie desiderava di essere. Era molto affascinante per la sua età. oltre ai vari ragazzi che le andavano dietro.
“Bene, grazie, tu?”-le chiese.
“Bene. Io e Cris stavamo pensando di andare al CiakCoffee dopo la scuola, ci raggiungi con Leila? Ah! Eccola che arriva”. Sophie e Beatrice si voltarono  mentre Leila li veniva incontro.
“Finalmente! Sei arrivata!”. Leila l’abbracciò forte e Sophie ricambiò. Poi salutò Beatrice con un bacio affettuoso.
“Vedrai sarà un anno fantastico!”-incitò Leila a Sophie, prendendole la mano mentre salivano le scalinate. Sophie le sorrise e la seguì.
“Io devo proprio entrare in classe, inviatemi un messaggio per dopo la scuola!”-disse Beatrice, allontanandosi mentre la campanella stava suonando, tornando da Cristopher.
Sophie e Leila entrarono in aula dove erano già occupati alcuni banchi e poi andarono al loro solito posto, ai banchi accanto alla finestra.
Mentre Sophie aveva lo sguardo rivolto fuori alla finestra, si voltò verso l’aula e notò entrare un ragazzo nuovo. Aveva uno stile un po’ dark, capelli neri leggermente portati in alto. Con una rapida occhiata guardò gli altri, poi cercò un banco vuoto e si sedette.
“Ma chi è il ragazzo nuovo?”-sussurrò Lara a Gemma.
“Non lo so, non sapevo che dovesse esserci un ragazzo nuovo nella nostra classe”.
Sophie continuò a guardarlo, e le parve che fosse un po’ annoiato. Gemma andò verso il ragazzo nuovo e si presentò. Lui cortesemente la salutò e si presentò.
“Mi chiamo Juri”.
Juri..che nome bizzarro pensò Sofia, ma il ragazzo sembrava portare in sé un mistero che andava svelato.
“Juri.”-replicò a sua volta Leila, che parve molto interessata del nuovo arrivato, notando poi che quasi tutte le ragazze cercavano di stare al turno per guardarlo un po’, per poi scambiare dei bisbigli con la vicina.
“Direi che Juri a generato un po’ di scompiglio. Chissà se saranno in grado di andare con lui al galà d’autunno.” Leila sembrava già avere l’aria di chi aveva vinto un trofeo. Le piacevano le novità e possibili conquiste da ottenere.
“Credo proprio che fareste una bella coppia insieme.”-le disse Sophie.
“Lo credo anch’io, ma non pensare che non ci verrai anche tu al galà d’autunno. Dobbiamo assolutamente trovare qualcuno anche per te.”. Sophie annuì e le sorrise, poi entrò il professore, e in aula calò il silenzio.

A lezione finita, Sophie sistemò il libro di algebra nella sua borsa per prendere quello di storia, quando si accorse che l’album di foto non c’era più. Non ci poteva credere, la cosa che più univa lei con Annie l’aveva lasciato nella panchina al parco. Doveva recuperarlo al più presto. Disse a Leila che doveva andare subito al parco, e le disse di coprirla con il professore dicendogli che era andato al bagno e si stava sentendo poco bene. Sophie cercò di arginare chi si trovava nei corridoi e sapeva che c’era un’altra uscita dalla scuola, vicino la palestra. Riuscì quindi a uscire dalla scuola dall’altra parte, e poi nascondendosi fra gli alberi attraversò la strada e andò subito verso il parco. Arrivò alla panchina, e fortunatamente l’album era ancora lì.

(Mattia Caputo)

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